Articoli con tag: ecologia del verso

Cena in Emmaus: riconoscersi nell’Amore

«Come un viandante a Emmaus. Nell’ora della rivelazione. Quando Lo riconobbero subito, da come spezzava il pane»

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Cena in Emmaus: riconoscersi nell’Amore

«Come un viandante a Emmaus. Nell’ora della rivelazione. Quando Lo riconobbero subito, da come spezzava il pane»

GEOGRAFIE – inediti di Riccardo Raimondo

L’originalità di Raimondo consiste nel restituire alla scrittura la volontà di chiedere udienza proprio in grazia della propria alterità irriducibile ai ritmi e alle (il)logiche dell’economia: un’alterità che cessa di specchiarsi come malattia della società e si propone come necessaria e persino salvifica.
(Daniele Maria Pegorari)

GEOGRAFIE – inediti di Riccardo Raimondo

L’originalità di Raimondo consiste nel restituire alla scrittura la volontà di chiedere udienza proprio in grazia della propria alterità irriducibile ai ritmi e alle (il)logiche dell’economia: un’alterità che cessa di specchiarsi come malattia della società e si propone come necessaria e persino salvifica.
(Daniele Maria Pegorari)

Anteprima a “Fischi di merlo” di Matteo Bianchi (Edizioni del Leone 2011)

La poesia di Bianchi è davvero singolare e coinvolge il lettore per la varia ricchezza dei motivi e delle avventure della parola. Ci sono toni suasivamente ironici e, al tempo stesso, alacri e inventivi (ammiro in particolare il gruppo da pagina 24 a pagina 33), splendide visioni (il mutamento), sempre lune e stagioni e nuvole e notti stranite, smagate. Insomma, l’opera offre un’esperienza notevolissima di bellezza e verità (Giorgio Bàrberi Squarotti)

Anteprima a “Fischi di merlo” di Matteo Bianchi (Edizioni del Leone 2011)

La poesia di Bianchi è davvero singolare e coinvolge il lettore per la varia ricchezza dei motivi e delle avventure della parola. Ci sono toni suasivamente ironici e, al tempo stesso, alacri e inventivi (ammiro in particolare il gruppo da pagina 24 a pagina 33), splendide visioni (il mutamento), sempre lune e stagioni e nuvole e notti stranite, smagate. Insomma, l’opera offre un’esperienza notevolissima di bellezza e verità (Giorgio Bàrberi Squarotti)

Maddalena Lotter – Fame nuova (quattro inediti)

Il titolo della raccolta embrionale, Fame nuova, dimostra una propensione all’empatia, alla sfera istintiva, piuttosto che a quella raziocinante: una lirica di ricerca che parte dallo stomaco, e non dal ventre in quanto connotativo femminile, bensì dal nostro baricentro primordiale. (Matteo Bianchi)

Maddalena Lotter – Fame nuova (quattro inediti)

Il titolo della raccolta embrionale, Fame nuova, dimostra una propensione all’empatia, alla sfera istintiva, piuttosto che a quella raziocinante: una lirica di ricerca che parte dallo stomaco, e non dal ventre in quanto connotativo femminile, bensì dal nostro baricentro primordiale. (Matteo Bianchi)