Luca Barbirati (Poesie 2008-2012)

NOTA

In questa scelta di poesie di Luca Barbirati, raccolte negli anni della giovinezza, si nota un forte attaccamento alla terra d’origine (un plagio, ossia un esperimento) la quale non è Vittorio Veneto bensí tutte le cittadine di ventimila abitanti, dove problemi, certezze e sciagure sono simili. Nella lettura si sente una forte rabbia benefica che deriva dall’impossibilità di crescere senza un forte senso di responsabilità civile ma, soprattutto, umana. Il poeta ha così iniziato la ricerca dell’essere e dell’avere, come scrive nella poesia “Ad un popolo”: «ma lo stracchino light eri certo di desiderarlo?/ Ed i crackers al rosmarino? Volevi tutto ciò?». Questa ricerca lo ha portato ad un’interrogazione che guarda tanto ai francescani del XII secolo quanto a Thoreau e ai suoi sentieri. La risposta è chiara, liberiamoci dal supèrfluo e riflettiamo su quali sono i nostri bisogni e i nostri doveri, facciamolo per noi stessi e per tutti noi.

Carlo Alberto Carlet

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